EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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Violenza e cyberbullismo: “la baby gang delle stazioni ferroviarie”

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A Vigevano i carabinieri hanno arrestato 4 ragazzi tra i 15 e i 16 anni e denunciato altri 6: facevano parte di una banda accusata non solo di diversi episodi di vandalismo contro convogli ferroviari, ma anche di aver violentato e picchiato alcuni coetanei, scelti tra i soggetti più deboli e incapaci di difendersi. Si trattava di loro compagni di classe o vicini di casa.

Tra questi, un quindicenne è stato a lungo perseguitato: le violenze fisiche e le umiliazioni che subiva venivano riprese con i telefonini e poi le immagini finivano sui social network per ridicolizzarlo; sono giunti perfino a costringerlo a bere alcolici fino ad farlo ubriacare, poi gli hanno messo una catena al collo e l’hanno portato in giro per strada come un cane al guinzaglio.

Questo caso è stato analizzato da uno psicologo, che ha concluso che la persecuzione del quindicenne è iniziata perché il ragazzo voleva seguire il suo migliore amico in quel gruppo e l’unica maniera per essere accettato era di superare alcune “prove”.

Per fortuna un suo “vero” amico lo ha detto alla madre che ha denunciato i componenti della baby gang. Il quindicenne è stato così supportato dai genitori che adesso lo aiutano a superare il trauma.

Lo psicologo ha detto che l’unico modo per evitare il cyberbullismo è di parlarne subito con un genitore o un adulto competente.

 

Eleonora Monaldi, Giuseppe Laviero, Edoardo Mandozzi (1^B)

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