logo

EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

Attualmente

attualmente

Alunni in azione

alunni in azione

Vi racconto

vi_racconto

Le prime rime

le_prime_rime

Piccoli grandi lettori

piccoli_grandi_lettori

Scendiamo in campo

Mi piace ascoltare

mi piace ascoltare

Si parte!

si parte

Ridiamoci su

ridiamoci_su

“Vi racconto il film della mia vita”- incontro con Federica Belletti

IMG-20150605-WA0001Oggi, venerdì 5 giugno, a scuola, abbiamo intervistato una monturanese, Federica Belletti di 24 anni, che sta facendo una raccolta fondi. Questo crowdfunding serve a Federica, aspirante produttrice cinematografica, per raccogliere più soldi possibili per andare a studiare alla “Columbia University”, una delle università più prestigiose del mondo, e vivere lì per tre anni. Abbiamo rivolto a Federica qualche domanda per conoscerla meglio.

1)Come è nata la tua passione per il cinema? Perché ti piace?

Fin da piccola sono stata molto creativa, ma fino a quando frequentavo il liceo scientifico non mi ero resa conto di questa passione inaspettata. Quando mi sono iscritta all’Università a Milano, ho potuto approfondire vari linguaggi fino a quando ho scoperto che il cinema era il settore dove avrei voluto realizzarmi.

2)Puoi spiegarci meglio che cosa significa diventare produttore di un film? Tu hai dichiarato che vuoi diventare una produttrice cinematografica…

Il produttore è una figura a metà strada tra il manager e l’artista, è quello che “crea” il film. Il produttore infatti si occupa di vari aspetti: sceglie il cast, le location, si occupa della parte economica, fa contratti con le sale di distribuzione, ecc….

3)Se riuscissi a produrre il tuo primo film, di che cosa parlerebbe?

Vorrei partire da un film con una storia “inesistente”, fantastica, ma che diventa credibile, un po’ come fa Wess Anderson nei suoi film, in particolare in “Moonrise Kingdom”. Mi piacerebbe inventare dei personaggi che non esistono.

4)I cittadini monturanesi ti stanno aiutando nella raccolta fondi?

Qualcuno mi sta aiutando, qualcun altro non condivide la mia scelta, forse perché non ha capito lo scopo di questa mia raccolta fondi.

5)In che cosa consiste la laurea magistrale in Produzione Creativa che vuoi conseguire in America?

E’ una laurea che mi permetterebbe di diventare una produttrice a livello mondiale.

Il primo anno studierò tutte le componenti che servono per la realizzazione di un film: la sceneggiatura, la regia, la fotografia, ecc….Negli anni successivi mi specializzerò nell’ambito della produzione cinematografica, in particolare studierò come si realizza una tabella che i produttori utilizzano e che serve a stabilire la disponibilità del cast, delle location, le date, il budget, ecc…

6)Visto che hai trascorso un anno in America come ragazza alla pari, quali sono le differenze che hai riscontrato tra USA e Italia?

Sono stata benissimo, ma mi sono mancati i piatti che preparano mia nonna e mia madre. Tuttavia il cibo italiano si trova dappertutto e io ho avuto modo anche di imparare a cucinare. Mi sono mancati gli affetti, in particolare la famiglia e gli amici, ma in realtà stavo benissimo…

Gli americani in generale si rapportano bene con gli stranieri, sono molto aperti alle differenti culture. Per esempio, nella famiglia dove stavo come ragazza alla pari, si organizzavano ogni anno delle feste legate alla conoscenza di una cultura straniera e quest’anno è toccato all’Italia. Anche la concezione del tempo è diversa: mentre qui da noi ci sono orari e festività rigidi, in America è possibile far la spesa alle 11 di sera, i negozi fanno orario continuato, ci sono dei bar che restano aperti 24 ore su 24 perché ci sono persone che provengono da paesi diversi. Inoltre mi hanno colpito le strade che sono grandissime e, poiché le distanze sono enormi, senza la macchina non ti puoi muovere. Una realtà molto diversa dalla nostra, molte ragazze partite come me come ragazze alla pari, non si sono trovate molto bene. Spesso le cose sono diverse da come immaginiamo che siano; io per esempio pensavo che New York fosse una città caotica ma quando ho trovato i miei punti di riferimento mi sono ambientata.

7)Abbiamo visto molte serie televisive americane in cui gli studenti, per poter essere ammessi alla “Columbia University”, inviano il loro curriculum. E’ davvero cosi?

Per essere ammessa ho dovuto compilare un curriculum con i miei studi, i miei interessi, ecc. Ho dovuto scrivere un saggio autobiografico di sei pagine e ho dovuto allegare delle lettere di referenze di tre persone con le quali avevo collaborato. Il tutto in inglese. Poi ho dovuto superare un complesso esame, in cui mi veniva richiesta la competenza della lingua inglese e dovevo scrivere una sceneggiatura, partendo da una situazione che mi era stata data…Inoltre, ho dovuto sostenere un colloquio via Skype con Ira Deutchman, membro della commissione che assegna i premi Oscar e con Maureen Ryan, che ha ricevuto un Oscar con il documentario “Man on a wire”, basato sull’uomo che ha camminato in equilibrio su un filo sulle due Torri Gemelle.

8)Quando eri all’università a Milano, sognavi già di iscriverti ad una università americana?

Non credevo mai di poter andare alla Columbia University, ma pensavo comunque di andare in America a studiare, non perché le università italiane non fossero buone, quanto perché il cinema è preso maggiormente sul serio, c’è più organizzazione e ci sono molti laboratori dedicati.

9) Avresti mai pensato che, fra tanti ragazzi in tutto il mondo, scegliessero proprio te? Cosa pensi che abbia colpito la commissione di te e del tuo percorso di studi?

Alla fine del mio colloquio su Skype, ho chiesto ai professori come mai avessero scelto proprio me e loro mi hanno risposto che non cercavano persone che sapevano già tutto, ma persone che avessero qualcosa da dire, con idee originali da esprimere. Li aveva molto colpiti la mia biografia, che avevo strutturato quasi come un romanzo, con una trama…

10)Pensi che la vita al college della Columbia University possa in qualche modo ispirarti per un film?

Sicuramente sì, perché incontrerò molte persone e avrò molti motivi di ispirazione. Voglio anche darvi un consiglio, quello di farsi notare (nel bene) sempre: per esempio, quando arriva un ospite (un attore, un regista, un personaggio famoso…), dovreste fare sempre degli interventi per poterlo avvicinare, anche una volta finito l’incontro, per poter stabilire un rapporto, anche minimo. Io per esempio ho fatto sempre così e, a parte l’ansia di prendere il microfono e parlare davanti ad una platea di persone, ho fatto sempre degli interventi e ho instaurato un minimo di rapporto che mi ha permesso, per esempio, di andare a vedere le riprese di un film in un set vero e proprio…

11)Come pensi che sarà la tua vita al college?

Ci saranno sicuramente delle difficoltà riguardo alla lingua, specie per le lezioni, anche se mi reputo abbastanza preparata. Un problema saranno sicuramente le spese, che dovranno essere necessariamente oculate, visto che non posso permettermi di fare una vita di lussi.

12)Quali sono gli attori con cui vorresti lavorare?

Mi piacerebbe lavorare con Colin Firth, con Emma Stone e con Zoe Kazan, tutti attori che stimo molto. Tra gli italiani, mi piacerebbe lavorare in particolare con Lino Banfi, Michele Placido e Tommaso Arnaldi.

13)Come hanno reagito i tuoi genitori e i tuoi amici alla notizia dell’ammissione?

I miei genitori mi hanno sempre sostenuta, si sono sempre fidati di me e delle mie scelte, anche se all’inizio eravamo preoccupati per la spesa. Quando è arrivata la lettera di ammissione, i miei genitori hanno esultato, perché leggendo “Congratulation” , anche se non parlano inglese hanno capito che ero stata ammessa.

14) Che cosa ti piace e che cosa non ti piace nel mondo del cinema?

Mi piace la possibilità di raccontare storie che fanno riflettere, che lasciano qualcosa… infatti penso che i film più belli sono quelli che ti lasciano degli interrogativi.

Non mi piace la spavalderia di alcuni all’interno dei set cinematografici, quelli che si mettono in mostra in modo egocentrico creando un clima di tensione e di rivalità. Il cast (non intendo solo gli attori, ma tutti quelli che lavorano al film) infatti è come una squadra, che funziona se tutti lavorano bene.

Per chi volesse aiutare Federica è possibile andare su http://www.gofundme.com/Fede-Columbia

                                                                                                                                  La classe 2^D

 

1 commento per “Vi racconto il film della mia vita”- incontro con Federica Belletti

  • Pina

    Bravi ragazzi!
    Siete in gamba. Non conoscevo Federica, ho avuto modo attraverso FB, subito mi sono appassionata alla sua storia, ma soprattutto al suo desiderio di veder realizzate le aspettative…i suoi sogni. I sogni sono belli e bisogna averne, solo se si mette un grande impegno per vederli realizzati…guai a non avere sogni.
    Nel mio piccolo, ho aiutato Federica, spero che tanti altri lo faranno, ma sono certa che,Federica riuscirà nel suo intento, perhcè crede in se stessa ed in ciò che vuole fare.
    Mi permetto di augurarlo anche a voi ed a tutti i ragazzi che hanno un sogno da realizzare.
    Buona vita a tutti
    Pina

Lascia un commento

  

  

  

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>