EDITORIALE

Questo periodo dell’anno rappresenta un momento molto importante per noi alunni delle classi terze, infatti ci troviamo a compiere per la prima volta una scelta decisiva per il nostro futuro: individuare la scuola superiore in cui coltivare e portare avanti i nostri sogni e progetti, diventando dei giovani preparati e responsabili. Ovviamente, non per tutti è facile comprendere fin da subito quello che piace veramente svolgere nella vita, infatti solo pochi privilegiati lo sanno fin da piccoli ed hanno un proprio sogno da realizzare. E’ una scelta determinata da molti fattori e, grazie all’attività di orientamento proposta dalla nostra scuola, abbiamo scoperto meglio i nostri interessi, spesso molto diversi da quelli che erano i nostri sogni e desideri vissuti da piccoli. A scuola ci sono stati offerti degli incontri con un’ orientatrice che, oltre ai test con le crocette, ci ha fatto svolgere delle attività volte ad una maggiore conoscenza di noi stessi. Queste ultime ci hanno fatto capire i nostri interessi e i nostri talenti. In base a questo percorso, abbiamo compreso che i consigli dati dai professori o dai nostri genitori e soprattutto la scelta fatta dagli amici non ci devono influenzare o comunque possono servire, ma soltanto ragionando con la nostra mente ed in modo assolutamente autonomo. L’orientamento ci ha fatto capire che la scelta della scuola è qualcosa che oggi si può definire solo in parte e dobbiamo ancora lavorare sodo su noi stessi, poiché il nostro percorso di crescita non avrà mai fine. Anche dopo aver terminato la scuola, indipendentemente dal percorso che scegliamo e dal lavoro che intraprendiamo, dobbiamo continuare a conoscere noi stessi per migliorare le nostre capacità. Ci ritroveremo in un istituto nuovo, con facce sconosciute e perciò dovremo ricominciare tutto da capo: in fondo ogni inizio è esaltante, ma allo stesso tempo ci trasmette ansia e paura. É come iniziare una nuova vita nella quale molte volte è difficile integrarsi con il gruppo classe, soprattutto per le persone timide. La scuola media è il passaggio dall’essere un bambino a un adolescente. Speriamo che ognuno alunno trovi davvero la scuola adatta a sé stesso e che nei prossimi anni riesca ad abituarsi ad ogni tipo di cambiamento.

       Samije Muaremi 3^C

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Un modo alternativo di usare il cavolo rosso

di Lucia Mengoni

Sapete che cosa è il ph? II ph non è altro che l’unità di misura dell’acidità o della basicità di una soluzione acquosa e si misura su una scala che va da 0 a 14. Si definisce acida una soluzione quando il ph è minore di 7 e basica se è maggiore di 7 mentre si definisce neutra quando è 7. Il ph si può misurare con cartine indicatrici universali o con strumenti elettronici. Esiste tuttavia un metodo naturale, che non tutti conoscono, per misurarlo: l’indicatore al cavolo rosso.

Venerdì 11 marzo presso l’aula di scienze della scuola di Monte Urano con la professoressa Paternostro noi ragazzi della 2 C abbiamo svolto il nostro esperimento. Ogni alunno ha portato un elemento per l’esperimento: il limone, il pomodoro, il latte, lo zucchero, un uovo, il detergente per i vetri,  il bicarbonato e certamente il brodo di cavolo rosso. Questo brodo è molto particolare: è ottenuto facendo bollire acqua distillata con delle foglie di cavolo rosso. Questo è usato perché contiene delle sostanze che cambiano colore al variare del ph e può essere utilizzato per conoscere se la soluzione è acida o basica. Abbiamo preso otto provette dove in ognuna abbiamo inserito un elemento con il brodo. Per ogni elemento inserito abbiamo notato un colore diverso:

  • il limone era diventato rosso cioè acido il valore del ph era tra 0 e 1,
  • il pomodoro invece era basico il valore del ph è tra 12 e 13, 
  • il latte era basico di valore di ph era  tra 10 e 11
  • lo zucchero era basico di valore ph tra 12 e 13
  • l’albume era basico di valore ph tra 9 e 10
  • il tuorlo era basico di valore ph tra 10 e 11
  • il detergente per vetri era basico di valore ph tra 13 e 14
  • il bicarbonato era basico di valore di ph tra 7 e 8

Questo interessante esperimento ci ha dunque consentito di conoscere ancora più approfonditamente un argomento di scienze molto importante, applicando semplici nozioni teoriche alla vita quotidiana.


Lucia Mengoni 2^C

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