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EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

Attualmente

attualmente

Alunni in azione

alunni in azione

Vi racconto

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Le prime rime

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Piccoli grandi lettori

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Scendiamo in campo

Mi piace ascoltare

mi piace ascoltare

Si parte!

si parte

Ridiamoci su

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No ai baby-minatori

Quel giorno, il 27 marzo di dieci anni fa, il direttore del giornale per cui lavoravo, l’International World Notice, mi assegnò un servizio sulla tanzanite, una rara pietra della Tanzania. Il tempo di andare in aeroporto e mi ritrovai sull’aereo che mi portava in quel lontano Paese africano. Dopo quindici ore di […]

Matatizo

Mi chiamo Matatizo, che in lingua swahili significa “difficoltà”. Nel mio Paese di origine, in Tanzania, le difficoltà non mancano mai: le malattie, la miseria, la fame, l’impossibilità di accedere a un’istruzione elementare… Io sono stato fortunato perché, essendo rimasto orfano, sono stato adottato e ora vivo in Italia. Non ho dimenticato […]

Uno dei tanti

Quel povero ragazzo non lo merita, ma non ho scelta: o lui o me e tutta la mia famiglia sotto i ponti. Sono pagato per fare la voce grossa e far lavorare sodo quei bambini che, insieme a Ghaib, trattiamo da bestie da soma. Va contro i miei principi, ma la pancia non […]

Shukrani

Mi chiamo Shukrani, che in lingua swahili significa “gratitudine” e nasconde il ringraziamento dei miei per un parto felice. Ho tredici anni e vivo ai piedi dei monti Merelani, nel nord della Tanzania. Lo specchio riflette l’immagine di un ragazzo che fuori appare molto magro e dalla pelle scura, dentro […]