EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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Quando il gioco fa male

ListenerPer ordine del Tribunale dei minori qualche giorno fa a Roma è stato arrestato un ragazzo di soli sedici anni con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Avendo un’ossessione per i videogiochi, trascorreva perfino venti ore al giorno tra smartphone, console e pc !

Questo lo rendeva prepotente e crudele, soprattutto quando il gioco si interrompeva e iniziava ad imitare i protagonisti violenti della realtà virtuale in cui era immerso fino a poco prima.

Si tratta di un ragazzo con un buon rendimento scolastico che negli ultimi mesi ha sviluppato una dipendenza ossessiva per i videogame duri e sanguinari, diventando sempre più chiuso, taciturno e aggressivo, arrivando a minacciare e a picchiare più  volte la madre, il fratellino, la sorellina o il padre che si rifiutava di dargli i soldi per ricaricare la scheda sim.

Il sedicenne si trova ora in una comunità di recupero per seguire un programma di riabilitazione.

Questo episodio ci deve far riflettere sul fatto che la dipendenza dal gioco ti porta ad essere disinteressato verso il mondo che ti circonda, a limitare le relazioni sia in famiglia che con i coetanei assumendo dei comportamenti violenti tipici degli eroi dei giochi stessi.

Francesca Poletti (1^C)

2 comments to Quando il gioco fa male

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