EDITORIALE

Questo periodo dell’anno rappresenta un momento molto importante per noi alunni delle classi terze, infatti ci troviamo a compiere per la prima volta una scelta decisiva per il nostro futuro: individuare la scuola superiore in cui coltivare e portare avanti i nostri sogni e progetti, diventando dei giovani preparati e responsabili. Ovviamente, non per tutti è facile comprendere fin da subito quello che piace veramente svolgere nella vita, infatti solo pochi privilegiati lo sanno fin da piccoli ed hanno un proprio sogno da realizzare. E’ una scelta determinata da molti fattori e, grazie all’attività di orientamento proposta dalla nostra scuola, abbiamo scoperto meglio i nostri interessi, spesso molto diversi da quelli che erano i nostri sogni e desideri vissuti da piccoli. A scuola ci sono stati offerti degli incontri con un’ orientatrice che, oltre ai test con le crocette, ci ha fatto svolgere delle attività volte ad una maggiore conoscenza di noi stessi. Queste ultime ci hanno fatto capire i nostri interessi e i nostri talenti. In base a questo percorso, abbiamo compreso che i consigli dati dai professori o dai nostri genitori e soprattutto la scelta fatta dagli amici non ci devono influenzare o comunque possono servire, ma soltanto ragionando con la nostra mente ed in modo assolutamente autonomo. L’orientamento ci ha fatto capire che la scelta della scuola è qualcosa che oggi si può definire solo in parte e dobbiamo ancora lavorare sodo su noi stessi, poiché il nostro percorso di crescita non avrà mai fine. Anche dopo aver terminato la scuola, indipendentemente dal percorso che scegliamo e dal lavoro che intraprendiamo, dobbiamo continuare a conoscere noi stessi per migliorare le nostre capacità. Ci ritroveremo in un istituto nuovo, con facce sconosciute e perciò dovremo ricominciare tutto da capo: in fondo ogni inizio è esaltante, ma allo stesso tempo ci trasmette ansia e paura. É come iniziare una nuova vita nella quale molte volte è difficile integrarsi con il gruppo classe, soprattutto per le persone timide. La scuola media è il passaggio dall’essere un bambino a un adolescente. Speriamo che ognuno alunno trovi davvero la scuola adatta a sé stesso e che nei prossimi anni riesca ad abituarsi ad ogni tipo di cambiamento.

       Samije Muaremi 3^C

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Nobel per la medicina 2015

PremiNobelMedicina2015

Tre scienziati hanno ricevuto il Premio Nobel per la Medicina 2015: parliamo del giapponese Satoshi Omura, dell’irlandese William Campbell e della cinese Youyou Tu.
I primi due sono stati premiati per le loro valide teorie che mirano a sconfiggere i parassiti, mentre la scienziata cinese per aver dimostrato alcune sue meritevoli teorie anti-malaria.

Si congratula con loro Urban Lendalh, membro della commissione Nobel per  medicina e fisiologia.
Grazie all’Avermectina, medicinale scoperto da Campbell e Omura, ora si è possibile annientare ed eliminare i nematoidi, spesso responsabili di cecità fluviale causando delle lesioni oculari che in molti casi portano alla scomparsa della vista.
Una scoperta che, in base alle dichiarazione di Omura, è stata fatta grazie ad un semplice campo da golf, fra mare, erba, sabbia e infine legno, identificando così un microrganismo alla base di numerosi farmaci, in grado di debellare gravi parassitosi.
Invece, con la scienziata Tu è arrivato un farmaco molto efficace, l’Artemisinina, grazie al quale la mortalità a causa di malaria è notevolmente diminuita.
Tra il 1901 e il 2014 sono stati assegnati complessivamente 105 premi e 207 gli scienziati che li hanno ricevuti , tra cui compare il nome di Rita Levi Montalcini.
La prima donna è stata Gerti Cory, biologa, nel lontano 1947 .
Le scoperte effettuate da questi scienziati sono state oggi finalmente premiate e segnano un passo in avanti per la medicina e l’umanità.

CALCINARI FRANCESCO 3^ D
 

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