EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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Muratori per un giorno

INTERVALLO

Il risultato? Una trave di cemento armato. La particolarità? Che è stata costruita da ragazze e ragazzi di 14 anni. Sì, perché noi alunni della 3aB abbiamo partecipato, sabato 22 febbraio, ad una lezione inconsueta, organizzata dalla nostra professoressa di tecnologia. 
Avevamo studiato come ultimo argomento la costruzione di un edificio e la Prof.ssa Buondonno ci ha portati in un’aula in cui c’erano: un secchio con dell’acqua, uno con del legante idraulico (cemento), uno vuoto, un sacco con dell’inerte premiscelato (sabbia, ghiaia a pietrisco) e una cassaforma nella quale c’era un’armatura di ferro. In realtà le dimensioni di una trave sono maggiori, ma per ovvi motivi la nostra cassaforma era più piccola.

La professoressa ci ha spiegato che le proporzioni dei vari componenti devono essere indicate da un tecnico in base a fattori specifici, noi  per due parti di inerte abbiamo aggiunto una parte di cemento e la quantità di acqua utile a rendere l’impasto non troppo liquido, ma miscelabile a mano. Per impastare ci è tornata utile una cazzuola (in gergo cucchiara), anche se generalmente in cantiere si usano, in base all’entità del manufatto, il frullino elettrico, la betoniera  o la betonpompa.

A turno tutti abbiamo ripetuto l’operazione, aggiungendo i componenti e mescolando con la cazzuola l’impasto, che era di colore grigio. Abbiamo eletto “maestro di cucchiara” Thomas Margio.

Dopo circa un’ora, il secchio era diventato pieno e abbiamo iniziato a “gettare” il calcestruzzo, frutto del nostro lavoro, nella cassaforma, coprendo completamente l’armatura in ferro.

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Successivamente un ragazzo da una parte e uno dall’altra hanno cominciato a scuotere la cassaforma per compattare ed allineare il calcestruzzo.

Lavati i secchi e gli altri strumenti siamo tornati in classe, un po’ tristi perché avremmo voluto subito vedere e toccare la trave asciutta, mentre per farlo abbiamo dovuto aspettare una settimana. È stato bello vestire i panni dei muratori per un giorno, forse qualcuno di noi in futuro lo diventerà davvero, forse qualcun’altro farà un lavoro in cui tornerà utile sapere concretamente come funziona il cemento armato, per ora è stata comunque una bellissima esperienza.

                                                                                      Daniele Evandri e Niccolò Gismondi (3^B)

3 comments to Muratori per un giorno

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