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EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

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Manuel: un esempio per tutti noi

bortuzzo vio-k3pG-U32022473726350PC-620x349@Gazzetta-Web_articoloIl 3 febbraio 2019 un giovane 19enne, Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto italiano, è stato colpito da un sparo di pistola esploso da due pusher all’Axa Casal Palocco, un quartiere di Roma, dove si stava allenando per una gara di nuoto.

Era mezzanotte e insieme a un suo amico erano in motorino, quando dei ragazzi lungo la strada hanno iniziato a insultarlo e dopo poco Manuel è stato colpito, anche se si è trattato di uno scambio di persona.

Trasportato all’ospedale di San Camillo è stato prima ricoverato, poi trasferito in un centro di riabilitazione per consentirgli di riprendere a camminare anche in presenza di una lesione midollare. Infatti, la possibilità che il giovane  riacquisti l’uso delle gambe con le conoscenze mediche attuali appare molto improbabile, ma Manuel, essendo un ragazzo molto positivo, non si arrende: vuole comunque andare avanti, dando così il buon esempio a tutti quelli che stanno soffrendo come lui.

Si vuole ispirare a Bebe Vio,  schermitrice italiana, campionessa paralimpica mondiale ed europea in carica di fioretto individuale, che gli ha dedicato la sua ultima medaglia d’oro.

Di recente, Bebe si è presentata alla Fondazione Santa Lucia a Roma, dove Manuel ha da poco iniziato la riabilitazione in piscina, per incoraggiarlo.

Sembra strano sentir dire da un ragazzo sulla sedia a rotelle di ritenersi fortunato, essendosi ripreso al 100 per cento, anche se non può più utilizzare le gambe.

Per noi che ci arrendiamo spesso davanti al primo ostacolo, Manuel è un buon esempio da seguire. Il suo sorriso è un invito a non mollare mai.

                                                      Rebecca Tarquini

(classe 1^D)

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