EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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Digitale e scuola

digitaleRagazzi con voti bassi a scuola, che pensano solo a internet, solo ai video-game: è questo che vogliamo per le nostre future generazioni?

Molte scuole hanno notato che la maggioranza dei loro studenti usufruiscono di strumenti digitali solamente per divertirsi invece di utilizzarli per cercare di aumentare il proprio rendimento scolastico.

Gli studiosi, dopo aver intervistato molti studenti e rielaborato i dati raccolti, affermano che esistono tre stili digitali distinti: i “ludici”, ossia i ragazzi che usano solamente video-game, deboli a scuola e con una media bassa ; i “pratici”, coloro che utilizzano Internet per scopi pratici come social-network; infine ”gli eccellenti”, studenti modello che usano internet quasi  esclusivamente  per motivi scolastici.

Una domanda, però, resta e anima molti dibattiti: il digitale contribuisce o no alle attività scolastiche?

Insomma, la tecnologia da sola non fa scuola, la tecnologia di per sé isola, ma se ben usata può aprire nuove modalità di dialogo tra adulti e giovani, contribuendo a far diventare i ragazzi protagonisti del loro percorso di apprendimento.

Secondo noi, l‘uso del digitale in ambito scolastico è positivo perché contribuisce allo sviluppo di molte competenze, non solo tecnologiche, ma le nuove tecnologie non dovrebbero essere utilizzate troppo dai ragazzi che avrebbero bisogno di trascorrere più tempo all’aria aperta.

La tecnologia ha migliorato molto la nostra società e la qualità della vita attuale, però può avere anche effetti negativi per coloro che non sono in grado di gestirla e sfruttarne le potenzialità in modo adeguato. L’abuso del web  può rappresentare una vera e propria dipendenza se non si riesce a controllarsi e a smettere di connettersi.

Lara Marziali & Aya Messaoudy (2^A )

 

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