logo

EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

Attualmente

attualmente

Alunni in azione

alunni in azione

Vi racconto

vi_racconto

Le prime rime

le_prime_rime

Piccoli grandi lettori

piccoli_grandi_lettori

Scendiamo in campo

Mi piace ascoltare

mi piace ascoltare

Si parte!

si parte

Ridiamoci su

ridiamoci_su

L’orco tra i banchi

ogre-1524018_960_720

Un torbido scenario si consumava in un scuola media di Ancona dove un collaboratore scolastico, 50enne del posto, è stato accusato di aver compiuto atti sessuali su ragazze minorenni. L’uomo si offriva di accompagnare le adolescenti in uno stanzino dell’istituto dove le corteggiava mettendo le proprie mani sul corpo delle vittime.

Le giovani non hanno mai avuto il coraggio di riferire quanto accaduto ai propri genitori fino a quando una di loro ha raccontato alcuni episodi che si erano verificati a scuola. Sono state trovate delle registrazioni che hanno documentato inequivocabilmente come il bidello molestasse le giovani alunne.

Grazie all’intervento dei carabinieri oggi l’uomo si trova agli arresti domiciliari. Considerando che il fatto accaduto coinvolge dei minori, bisognerebbe cercare di evitare che ciò si ripeta e per questo consigliamo in primo luogo di confidarsi sempre con i genitori, pronti a difendere i propri figli ed eventualmente a denunciare chi rappresenta un pericolo per loro.

Un’altra soluzione per rendere più sicure le scuole e gli ambienti frequentati dai minori potrebbe essere quella di servirsi di dispositivi tecnologici in grado di assicurare una maggiore sorveglianza.

Noi alunni, leggendo simili notizie sui giornali, siamo disorientati: se la scuola non è più il luogo dove si impara a rispettare le regole, non sappiamo più dove trovare esempi e modelli da seguire.

 

Sara Ottavi, Emanuele Tarquini, Luca Venanzi (3^C)

Lascia un commento

  

  

  

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>