EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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L’orco tra i banchi

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Un torbido scenario si consumava in un scuola media di Ancona dove un collaboratore scolastico, 50enne del posto, è stato accusato di aver compiuto atti sessuali su ragazze minorenni. L’uomo si offriva di accompagnare le adolescenti in uno stanzino dell’istituto dove le corteggiava mettendo le proprie mani sul corpo delle vittime.

Le giovani non hanno mai avuto il coraggio di riferire quanto accaduto ai propri genitori fino a quando una di loro ha raccontato alcuni episodi che si erano verificati a scuola. Sono state trovate delle registrazioni che hanno documentato inequivocabilmente come il bidello molestasse le giovani alunne.

Grazie all’intervento dei carabinieri oggi l’uomo si trova agli arresti domiciliari. Considerando che il fatto accaduto coinvolge dei minori, bisognerebbe cercare di evitare che ciò si ripeta e per questo consigliamo in primo luogo di confidarsi sempre con i genitori, pronti a difendere i propri figli ed eventualmente a denunciare chi rappresenta un pericolo per loro.

Un’altra soluzione per rendere più sicure le scuole e gli ambienti frequentati dai minori potrebbe essere quella di servirsi di dispositivi tecnologici in grado di assicurare una maggiore sorveglianza.

Noi alunni, leggendo simili notizie sui giornali, siamo disorientati: se la scuola non è più il luogo dove si impara a rispettare le regole, non sappiamo più dove trovare esempi e modelli da seguire.

 

Sara Ottavi, Emanuele Tarquini, Luca Venanzi (3^C)

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