EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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L’avanzata costante di Ebola

imagesMYSUA7UPNegli ultimi tempi sentiamo parlare spesso di Ebola, un virus con un tasso di letalità molto alto descritto per la prima volta circa quaranta anni fa, dopo l’epidemia di febbre emorragica che aveva colpito in Sudan e nello Zaire sia umani che animali: ultimamente, infatti, si è diffuso in modo impressionante colpendo in particolare Nigeria e Sierra Leone e provocando in qualche mese già moltissimi morti.

Stando ai dati che ci vengono forniti dall’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) e dalle associazioni di volontariato ci sarebbero 13.268 casi con circa 4.960 morti.

Cifre veramente sconcertanti se pensiamo che la malattia ha iniziato a diffondersi non da molto tempo.

I sintomi per riconoscere il virus sono: febbre altissima, mal di testa, vomito, diarrea, dolori addominali ed emorragia che non trova spiegazioni.

Pertanto, soprattutto per chi viaggia, è necessario lavarsi spesso le mani, evitare il contatto con persone infettate ed evitare di andare in zone particolarmente colpite dal virus come Guinea, Sierra Leone e Nigeria.

Attualmente sono molte le aziende farmaceutiche che stanno provando a inventare un vaccino che sia in grado di contrastare la forza immane di Ebola: persino un’azienda italiana di Pomezia con stabilimento in UK ne sta proponendo uno!

Adesso l’importante è cercare una soluzione per combattere il virus che, se non verrà fermato al più presto, dilagherà per l’intero continente africano, arrivando fino alle coste mediterranee e provocando  un vero e proprio disastro umanitario.

Francesco Calcinari (2^ D)

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