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EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

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La lotteria di papa Francesco

images69KX5FMGÈ iniziata da pochi giorni la vendita dei biglietti di una lotteria ideata da papa Francesco. Ogni biglietto costa 10 euro e i premi messi in palio sono i regali che il papa riceve quando concede un’udienza.

In un’ora sono stati venduti moltissimi biglietti: la speranza è quella di vincere il 1° premio (la nuova Panda 4×4 full optional) o biciclette, lettori cd, dvd, macchina del caffè fino addirittura ad un cappello con su scritto “Panama bianco”; trenta, inoltre, sono i premi di consolazione.

I biglietti possono essere acquistati alle Poste, all’Ufficio pellegrini e turisti, ai Musei Vaticani. L’entusiasmo è alle stelle ed è un vero modo di dimostrare di voler aiutare il prossimo bisognoso senza guadagnarci niente. Per anni la Chiesa è stata accusata di usare i fondi gestiti dallo IOR (l’Istituto per le Opere Religiose chiamato anche Banca vaticana) in maniera sbagliata: lo IOR, infatti, dovrebbe limitarsi ad amministrare il patrimonio di beni mobili e immobili trasferiti o affidati alla Chiesa e destinarlo a opere religiose e di carità.

Il primo esempio di corruzione si legge negli Atti degli apostoli dove si narra che san Pietro maledisse un tale chiamato Simone “il mago”: questi gli offrì denaro in cambio del segreto per operare miracoli; da allora nacque la “simonia”, cioè la pretesa di acquistare con denaro i doni dello Spirito santo.

Nel corso dei secoli la Chiesa continuò ad usare un bel po’ di denaro ricavato dalle libere offerte ma anche dai contributi che i fedeli pagavano in cambio di “indulgenze”, cioè per il perdono dei peccati. Questo portò allo scandalo di Martin Lutero, un monaco francescano che si oppose alla corruzione di una Chiesa che non era più un luogo dove incontrare Dio, ma dove i fedeli pagavano per la loro finta fede. Martin Lutero diede inizio ad una nuova religione, quella protestante, che si oppose alla cristiana-cattolica.

Ancora oggi papa Francesco desidera sradicare questa abitudine di pagare per celebrare i vari riti religiosi. Grazie all’aiuto di tanti fedeli ha saputo dell’esistenza di veri e propri tariffari imposti dai sacerdoti per le varie celebrazioni. Per occasioni del genere basta una libera offerta non una vera e propria tassa fissa sui sacramenti.

Penso che Papa Francesco voglia veramente portare a termine questa protesta contro il consumismo, che finisce per allontanare i fedeli dalla Chiesa.

Giulia Dari (1^ A)

2 commenti per La lotteria di papa Francesco

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