EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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Paura nel cuore di tutto il centro Italia

NeveBeh, da dove iniziare? Non ci sono parole per descrivere ciò che è accaduto a pochi chilometri da qui. Per giorni i notiziari hanno parlano solo di questo.

Già da parecchie settimane un insolito gelo ha colpito tutto il centro Italia, in particolare l’Abruzzo, e non essendo pronti ad affrontare certe situazioni dal 17 gennaio 3.000 famiglie e aziende sono rimaste a lungo senza luce e quindi anche senza riscaldamenti.

Come se non bastasse, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio una valanga ha fatto rimanere tutti col fiato sospeso, provocata forse anche dalle terribili scosse di terremoto di magnitudo superiore a 5.0 che si erano registrate durante la giornata e che persino noi a scuola abbiamo avvertito. L’Hotel Rigopiano, nei pressi del Gran Sasso, insieme ai clienti e al personale, era stato completamente investito da tonnellate di neve! Nella corsa contro il tempo per salvare eventuali superstiti non si è risparmiato nessuno e, grazie all’opera straordinaria dei i soccorritori, sono arrivate ne giorni seguenti notizie di 11 persone ritrovate sotto il ghiaccio ancora vive. Purtroppo, le vittime accertate alla fine sono state 29. Ci sono state intere famiglie distrutte!

Molti altri operatori si sono adoperati per cercare di arrivare in tutte le località colpite dall’eccezionale nevicata e portare beni di prima necessità, soprattutto alimenti.

Lo Stato è intervenuto donando fondi per la ricostruzione oltre che per l’assistenza di tutte le persone bloccate dal gelo; dopo l’accesa polemica sulla carenza di mezzi, si è inoltre deciso di investire anche sui macchinari in grado di liberare le strade.

Secondo me, in certi casi anche un piccolo aiuto da una sola persona può fare la differenza. Pensare che è successo non molto lontano da noi mi fa rabbrividire.

La maggior parte delle vittime di Rigopiano erano giovani; si dice che stessero aspettando la liberazione delle strade per andarsene dall’hotel, probabilmente molti la mattina sarebbero ripartiti e invece si sono ritrovati sepolti dalla neve. Un incubo da non vivere mai!

Secondo me un GRAZIE speciale va a tutte quelle persone della Protezione Civile, delle forze dell’ordine e degli altri corpi dello Stato coinvolti (vigili del fuoco, forestali..) che non si sono arresi e hanno scavato al freddo tra ghiaccio e neve, prestando soccorso e sostenendo bambini o genitori rimasti soli. Non tutti sarebbero in grado di reagire di fronte a un tale disastro.

Purtroppo quanto accaduto resterà per sempre un brutto ricordo impresso nella mente di tutti.

Sofia Pirro (3^C)

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