logo

EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

Attualmente

attualmente

Alunni in azione

alunni in azione

Vi racconto

vi_racconto

Le prime rime

le_prime_rime

Piccoli grandi lettori

piccoli_grandi_lettori

Scendiamo in campo

Mi piace ascoltare

mi piace ascoltare

Si parte!

si parte

Ridiamoci su

ridiamoci_su

Il bullismo

images[10]BULLISMO: una parola che spaventa, che mette paura, ma di cui sappiamo poco. Proviamo allora a saperne di più.

COS’È IL BULLISMO?

Deriva dal termine inglese “bullying”, ma nella nostra lingua ha assunto un significato più “leggero”, di sbruffone, di colui che ama fare il gradasso; il bullo è in realtà un prepotente cattivo e sadico che, spesso in gruppo, “miete” delle vittime.

 DATI:

  • il fenomeno avviene all’età preadolescenziale e adolescenziale;
  • il bullismo è collocato soprattutto nell’ambito scolastico;
  • il bullo agisce per lo più durante la ricreazione, gite e/o pausa pranzo, cioè in situazioni dove egli può agire indisturbato.

LE FORME DEL BULLISMO

Per sapere cos’è veramente il bullismo è necessario cogliere l’importanza dei suoi effetti su chi lo subisce.

Lo stato psicologico di mortificazione in cui vive costantemente la vittima può essere causato da azioni dirette e indirette da parte del bullo.

Parliamo di bullismo diretto quando gli ” attacchi” sono aperti , ben visibili; può trattarsi di attacchi verbali nel caso della presa in giro, della mortificazione e umiliazione, o di attacchi “fisici” come calci, pugni, spintoni oppure con la prevaricazione sugli oggetti personali della vittima che vengono danneggiati o estorti.

Si parla invece di bullismo indiretto quando gli attacchi sono “coperti”, come nel caso delle maldicenze e delle calunnie.

Nel privilegiare l’una rispetto all’altra forma esistono delle tendenze legate al genere: una predisposizione maschile riguardo al bullismo diretto ed una inclinazione femminile verso il bullismo indiretto.

 SOTTO IL PROFILO PSICOLOGICO

Il bullismo è quindi una forma di prepotenza ricorrente e continuativa.

La vittima prova sentimenti dolorosi e angoscianti, perché perseguitato da uno o più compagni.

 Oltre a vivere un drammatico senso di imponenza , poiché non sa come difendersi, il ragazzo subisce emarginazione da parte dei coetanei.

images[5]

CAMPANELLO D’ALLARME

Il ragazzo vittima di bullismo potrebbe per esempio non aver voglia di andare a scuola, avere frequenti sbalzi d’umore, dormire male e/o fare brutti sogni, tornare da scuola con i vestiti stropicciati o sgualciti, con oggetti personali rovinati, non portare a casa compagni, non frequentare la scuola se non oltre l’orario scolastico e diminuire il proprio rendimento scolastico.

Nei casi più gravi la vittima potrebbe nascondere a parenti e amici graffi, tagli, lividi e ferite e , a volte, chiedere e/o rubare soldi ai familiari.

 I PROFESSORI E LA SCUOLA

Spetta alla scuola, oltre che ai genitori, capire e osservare se un ragazzo o un gruppo di ragazzi sono a rischio bullismo. Spesso negli istituti scolastici,  anche nel nostro caso grazie ai professori, parliamo di bullismo, perché il modo migliore per “sconfiggere” i bulli è rendere consapevoli tutti di questo problema.

                               Aurora Pasquali – 3^B

1 commento per Il bullismo

Lascia un commento

  

  

  

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>