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EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

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Emma, una storia di violenza

3c593faffbd7e72e860cc9dedba6776dIn poche ore, migliaia di persone sui social netwoork e sul sito Ansa.it hanno letto e condiviso la dolorosa storia di Emma, la povera gatta di otto anni, zoppa, cieca e in dolce attesa, che è stata data in pasto a dei terribili pitbull da una coppia di coniugi stranieri.
L’esecuzione è avvenuta nella capitale, Roma, per la precisione presso i Giardini di Corcolle.

 

A 12 ore circa dalla pubblicazione del video, 6.800 persone hanno firmato la petizione indetta dalla padrona della povera gatta che ha usato la foto della povera Emma come messaggio per dire basta alla violenza sugli animali.

La gatta sarebbe stata data in pasto ai pitbull per creare un dispetto alla padrona, la quale appena ha visto i due coniugi ridere nel vedere la sofferenza del felino, ha iniziato a urlare e la gatta è stata sbattuta per terra. Una tragedia, una storia terribile. 

Rimango senza parole per questo fatto agghiacciante che ha colpito me e la mia sensibilità.

Spero nel profondo del cuore che la gente abbia la possibilità di leggere questa storia e di poter firmare la petizione per chiudere la dolorosa “pagina” della violenza verso gli animali, che oltretutto costituisce un vero e proprio reato.

CALCINARI FRANCESCO 2D

 

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