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EDITORIALE

Eccoci qua, ormai nell’anno scolastico 2018-2019, pronti a ricominciare a scrivere articoli per il nostro giornalino on line, anche se con un po’ di ritardo e la primavera è già arrivata.
Noi siamo sempre qua, ancora ospiti nei locali della scuola primaria e in attesa che venga costruita la nuova sede della scuola media. In realtà, poco tempo fa è stato inaugurato un modulo che ci è stato donato dopo il terremoto, dove abbiamo a disposizione un laboratorio informatico ed uno scientifico, che per fortuna ci consentono di avere qualche spazio in più a disposizione per le nostre attività didattiche.
In redazione ci siamo noi dell’attività alternativa all’IRC (classi 1^C e 1^D), ma chiunque tra i banchi della nostra scuola può contattarci e chiederci di collaborare scrivendo un suo articolo, che saremo ben lieti di pubblicare.
Noi siamo pieni di molte idee da tradurre in notizie che intendiamo proporvi. Speriamo che queste vi piacciano, perché ci abbiamo lavorato con tanta passione e impegno, e che interveniate numerosi con i vostri commenti.
Tasnim Khoulkhal e Giulio Cai

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Cappuccetto Rosso sanguigno

Scan0003C’era una volta un piccolo lupo di nome Lupus, noto per la sua sensibilità e generosità.

Un giorno, poiché la mamma era a letto malata e preoccupata per gli  affari che andavano male, Lupus decise di andare a raccogliere dei fiori per rallegrarla. Prima che si allontanasse, la madre gli raccomandò di non parlare con gli sconosciuti.

Quando uscì di casa, però, il lupacchiotto non trovò i fiori e chiese informazioni a una bambina chiamata da tutti Cappuccetto Rosso Sanguigno, perché al suo passaggio dietro di sé lasciava sempre … una scia di animali morti! La si riconosceva facilmente in quanto indossava una cuffia nera perennemente sporca di sangue,  diversi bracciali con borchie capaci di distruggere il guscio di una tartaruga e la solita frusta infilata negli stivali da combattimento.

Cappuccetto Rosso Sanguigno disse che a casa sua c’erano molti bei fiori e così portò Lupus da lei; lì la bambina cercò di ucciderlo aprendo la botola sul pavimento che lo avrebbe portato nella grande pentola bollente della nonna.

Per sua fortuna il lupo, a causa del grande zaino sulla schiena, rimase incastrato, ma si ferì alla gamba; la perfida bambina gli lasciò intendere che se l’avesse portato dalla  nonna certamente lei sarebbe riuscita a curarlo.

Giunti a destinazione Lupus vide nella tetra casetta una vecchietta che riempiva una vasca con dell’acido ed ebbe paura; cercò di scappare, ma proprio davanti a sé trovò Cappuccetto Rosso Sanguigno armata di coltelli.

<<Povero me! >> pensò terrorizzato <<Se solo avessi ascoltato la mia mammina…>>.

Fu proprio in quel momento che dalla porta uscì un agente dell’FBI che da tempo teneva sotto controllo sia la nonna che la ragazzina e con un bel po’ di colpi di minigan le uccise tutte e due.

Mattia Vesprini, Emanuele Tarquini, Alessandro Sgattoni (1^C)

5 commenti per Cappuccetto Rosso sanguigno

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