EDITORIALE

Questo periodo dell’anno rappresenta un momento molto importante per noi alunni delle classi terze, infatti ci troviamo a compiere per la prima volta una scelta decisiva per il nostro futuro: individuare la scuola superiore in cui coltivare e portare avanti i nostri sogni e progetti, diventando dei giovani preparati e responsabili. Ovviamente, non per tutti è facile comprendere fin da subito quello che piace veramente svolgere nella vita, infatti solo pochi privilegiati lo sanno fin da piccoli ed hanno un proprio sogno da realizzare. E’ una scelta determinata da molti fattori e, grazie all’attività di orientamento proposta dalla nostra scuola, abbiamo scoperto meglio i nostri interessi, spesso molto diversi da quelli che erano i nostri sogni e desideri vissuti da piccoli. A scuola ci sono stati offerti degli incontri con un’ orientatrice che, oltre ai test con le crocette, ci ha fatto svolgere delle attività volte ad una maggiore conoscenza di noi stessi. Queste ultime ci hanno fatto capire i nostri interessi e i nostri talenti. In base a questo percorso, abbiamo compreso che i consigli dati dai professori o dai nostri genitori e soprattutto la scelta fatta dagli amici non ci devono influenzare o comunque possono servire, ma soltanto ragionando con la nostra mente ed in modo assolutamente autonomo. L’orientamento ci ha fatto capire che la scelta della scuola è qualcosa che oggi si può definire solo in parte e dobbiamo ancora lavorare sodo su noi stessi, poiché il nostro percorso di crescita non avrà mai fine. Anche dopo aver terminato la scuola, indipendentemente dal percorso che scegliamo e dal lavoro che intraprendiamo, dobbiamo continuare a conoscere noi stessi per migliorare le nostre capacità. Ci ritroveremo in un istituto nuovo, con facce sconosciute e perciò dovremo ricominciare tutto da capo: in fondo ogni inizio è esaltante, ma allo stesso tempo ci trasmette ansia e paura. É come iniziare una nuova vita nella quale molte volte è difficile integrarsi con il gruppo classe, soprattutto per le persone timide. La scuola media è il passaggio dall’essere un bambino a un adolescente. Speriamo che ognuno alunno trovi davvero la scuola adatta a sé stesso e che nei prossimi anni riesca ad abituarsi ad ogni tipo di cambiamento.

       Samije Muaremi 3^C

Count per Day

  • 159067Totale letture:
  • 13Letture odierne:
  • 101Letture di ieri:
  • 568Letture scorsa settimana:
  • 352Letture scorso mese:
  • 72250Totale visitatori:
  • 8Oggi:
  • 325La scorsa settimana:

Ancora violenza sulle strade americane

police-2014_02In Louisiana, negli Stati Uniti, due agenti hanno sparato contro una vettura guidata dal padre di un bambino, che è stato colpito al corpo e al torace. Durante l’inseguimento di Chris Few, quando la sua macchina si è infilata in un vicolo cieco, i due agenti hanno fatto fuoco uccidendo il bambino.

Il capitano della polizia di Marksville, avendo visto il video dell’inseguimento, è rimasto scioccato e deluso del proprio corpo di polizia.

I due poliziotti sono stati arrestati con l’accusa di omicidio colposo.

Questo fatto non è isolato e conferma come negli USA il problema della brutalità degli agenti sia molto diffuso: infatti, nelle ultime settimane sono accaduti episodi simili a New York e in altri stati.

Davvero impensabile di non potersi fidare di chi indossa una divisa e dovrebbe far sempre rispettare la legge!

Stefano Orrù 2^A

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>