EDITORIALE

Rieccoci, un nuovo mese e tante nuove notizie da condividere insieme.
Questo primo periodo è trascorso davvero velocemente ed è stato anche molto impegnativo, tuttavia siamo soddisfatti sia di questi mesi iniziali di scuola, trascorsi in presenza, sia di questa nuova avventura, il nostro giornalino, ovvero News Media Paper!
Lo scorso mese ci siamo soffermati su svariati argomenti, dal Rinascimento, a Boccaccio fino a fatti di attualità riguardanti il mondo dei giovani e più in particolare il mondo della musica e delle serie tv. Questo mese ugualmente vi coinvolgeremo con novità riguardanti la storia passata, il mondo presente e magari anche qualche curiosità sulle innovazioni che ci riserva il futuro.
Il nostro obiettivo principale è come sempre quello di coinvolgere il lettore e farlo appassionare agli argomenti che trattiamo con grande cura ogni settimana.
Annalisa Andrenacci 2^ C

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Paralimpiadi di Tokyo 2021: Bebe Vio, fonte d’ispirazione per l’Europa

di Susanna Mori

Quest’anno a Tokyo si sono tenute le Paralimpiadi e, nonostante si siano svolte con un anno di ritardo a causa della pandemia, sono stati 13 giorni magici.

Gli Azzurri hanno conquistato ben 69 medaglie in 11 discipline, di cui 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi.

Un risultato indimenticabile è stato, senza ombra di dubbio, la tripletta messa  a segno da Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contraffatto, rispettivamente prima, seconda e terza, nella finale dei 100 metri.

Una delle azzurre a conquistare un oro è stata Bebe Vio. Lei è per tutti noi un esempio di coraggio e di forza. A undici anni, si è ammalata di meningite B , ma con caparbietà ha ripreso in mano la sua vita fino ad arrivare a gareggiare  nel  2010, in carrozzina. Nel 2011 è entrata nella Nazionale di scherma paralimpica e dal 2014 ha vinto tutte le principali competizioni internazionali: gli Europei, i Mondiali, la Coppa del Mondo e le Paralimpiadi. 

La campionessa paralimpica a inizio aprile 2021 aveva contratto un’infezione da stafilococco talmente grave da far temere il peggio, ovvero l’amputazione dell’arto sinistro e persino la morte. Ancora una volta però Bebe non si è arresa di fronte alle difficoltà, ha superato il momento critico ed è riuscita a conquistare l’oro individuale nel fioretto e l’argento a squadre.                                               

La presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha reso  omaggio alla nostra atleta medaglia d’oro paralimpica Bebe Vio, ospitata a Bruxelles  nella sede del Parlamento Europeo e accolta da una lunga standing ovation dei parlamentari presenti nell’aula.  

Tutti dovremmo trovare la forza per affrontare le difficoltà guardando l’esempio di vita della coraggiosa  Bebe Vio e seguire il suo  motto: “Se sembra impossibile allora si può fare”

Susanna Mori 1^A


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